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MADRONA: l’albero dalla corteccia viva

MADRONA (ARBUTUS MENZIESII)

La Madrona, conosciuta scientificamente come Arbutus menziesii, è un albero sempreverde a foglia larga appartenente alla famiglia delle Ericaceae. La stessa che comprende eriche, mirtilli e rododendri. In Canada è comunemente chiamata semplicemente “arbutus”, mentre negli Stati Uniti è nota come madrone, madrona, madroño o madroña, a seconda dell’area geografica. Il nome della specie rende omaggio al naturalista scozzese Archibald Menzies, che la documentò durante le esplorazioni del Pacifico nordamericano alla fine del XVIII secolo. Si tratta di una specie fortemente caratterizzante del paesaggio costiero occidentale del Nord America, essendo uno dei pochi grandi alberi sempreverdi a foglia larga autoctoni.

MADRONA (ARBUTUS MENZIESII)

L’habitat naturale della Madrona si estende lungo la costa pacifica, dalla Columbia Britannica fino alla California centrale e meridionale. Predilige ambienti relativamente asciutti, pendii rocciosi, terreni ben drenati e poveri di nutrienti, spesso su suoli acidi o sabbiosi. È una specie che ama il pieno sole e tollera bene la siccità, il vento e persino l’aria salina nelle zone costiere. Soffre invece fortemente l’ombra intensa, il ristagno idrico e le alterazioni artificiali del suolo. La si trova frequentemente in associazione con l’abete di Douglas e altre conifere, ma tende a prosperare soprattutto laddove la competizione vegetale è ridotta, come dopo incendi naturali.

Dal punto di vista dimensionale, Arbutus menziesii è un albero di media-grande taglia. In condizioni normali raggiunge un’altezza compresa tra i 10 e i 25 metri, ma in ambienti particolarmente favorevoli può superare i 30 metri. Il tronco può arrivare a circa 60 centimetri di diametro, con esemplari eccezionali molto più imponenti. È una specie longeva, capace di vivere anche oltre 300 anni, sviluppando nel tempo forme contorte e ramificazioni irregolari che contribuiscono al suo aspetto scultoreo.

Le caratteristiche morfologiche della Madrona sono tra le più riconoscibili del continente nordamericano. Le foglie sono sempreverdi, spesse e cerose, di forma ellittica, con una superficie superiore verde scuro lucida e una inferiore più chiara e grigiastra. In primavera l’albero produce numerosi piccoli fiori bianchi o rosati a forma di campanella, riuniti in infiorescenze pendule, mentre in autunno compaiono bacche tondeggianti di colore rosso-arancio. L’elemento più distintivo resta però la corteccia: sottile, liscia e di un intenso colore rosso-aranciato. Questa si sfalda naturalmente in sottili lamine, rivelando superfici interne verdastre e setose che cambiano aspetto nel corso delle stagioni.

Il legno della Madrona (Arbutus menziesii) presenta un alburno chiaro, crema o rosato, e un durame leggermente più scuro, con tonalità che vanno dal rosso-bruno al marrone caldo. La tessitura è fine e uniforme, con una fibra generalmente dritta ma talvolta irregolare, soprattutto nei tronchi contorti. Dal punto di vista tecnologico, il legno è molto duro e denso, con un peso specifico medio di circa 795 kg/m³ a umidità standard, caratteristica che lo rende estremamente resistente ma anche difficile da lavorare e da essiccare.

A causa della forte tendenza a deformarsi e spaccarsi durante l’essiccazione, il legno di Madrona non è ampiamente utilizzato nell’industria del mobile. Tuttavia, quando ben stagionato, trova impiego in pavimentazioni pregiate, impiallacciature decorative e oggetti artigianali. È inoltre una delle migliori essenze da ardere del Pacifico nord-occidentale, poiché brucia lentamente e produce un calore intenso e duraturo, superiore persino a quello della quercia.

Tra le curiosità legate a questa specie, spicca il suo ruolo ecologico e culturale. Le bacche, sebbene poco gradevoli al gusto umano per l’elevato contenuto di tannini, costituiscono una risorsa alimentare fondamentale per numerose specie di uccelli e mammiferi. Diverse popolazioni native americane le utilizzavano tradizionalmente per bevande fermentate, ornamenti o come esca da pesca, mentre la corteccia veniva impiegata in decotti medicinali. Per alcune comunità indigene della Columbia Britannica, l’arbutus è un albero sacro e il suo utilizzo come legna da ardere è tuttora proibito per motivi mitologici.

Dal punto di vista della conservazione, Madrona (Arbutus menziesii) è considerata una specie in declino in molte parti del suo areale naturale. La soppressione degli incendi naturali, l’espansione urbana, la compattazione del suolo e la diffusione di patogeni fungini hanno ridotto la capacità di rigenerazione naturale della specie. Nonostante ciò, la Madrona rimane un simbolo di resilienza, capace di rigenerarsi dopo il fuoco e di adattarsi a condizioni ambientali difficili, rappresentando uno degli alberi più affascinanti e iconici delle foreste costiere del Pacifico.

Se vuoi conoscere altre specie di albero: visita l’Enciclopedia del Legno di Brini Legnami qui.

Immagine tratta da Wikipedia/Wikimedia Commons, rilasciata con licenza Creative Commons Attribuzione–Condividi allo stesso modo 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)

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