Il Paldao, conosciuto scientificamente come Dracontomelon dao, è un grande albero appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae, la stessa del mango, dell’anacardio e del pistacchio. A seconda delle aree in cui cresce è chiamato anche Dao, Pacific Walnut, Papua Walnut o Argus Pheasant Tree. Originario dell’Asia tropicale, è diffuso in numerosi Paesi del Sud-est asiatico, tra cui Filippine, Malesia, Indonesia, Thailandia, Vietnam, Laos, Cambogia e Myanmar, oltre che in Nuova Guinea, Cina meridionale, India orientale, Isole Salomone e Fiji. Si tratta di una specie forestale molto apprezzata sia per il valore del suo legno sia per il ruolo ecologico che svolge negli ambienti naturali.

Il Paldao cresce nelle foreste tropicali umide, soprattutto nelle foreste pluviali di pianura e nelle aree sempreverdi caratterizzate da precipitazioni abbondanti durante tutto l’anno. Predilige terreni profondi, fertili e ben drenati, sviluppandosi spesso lungo vallate e corsi d’acqua, dal livello del mare fino a circa 900 metri di altitudine. Essendo un albero della volta forestale, compete con le altre specie per raggiungere la luce, sviluppando un tronco lungo e perfettamente diritto.
Le sue dimensioni sono notevoli: normalmente raggiunge i 30-40 metri di altezza, ma gli esemplari più vecchi possono superare i 45 metri. Il tronco può arrivare a oltre un metro di diametro e rimane privo di rami anche per una ventina di metri, caratteristica che lo rende particolarmente interessante per la produzione di legname. Alla base sviluppa robuste radici tabulari, dette contrafforti, alte fino a sei metri, che garantiscono stabilità anche nei terreni più umidi.
La chioma è ampia e folta, mentre le foglie sono alterne e composte, formate da cinque a nove foglioline ellittiche di colore verde intenso. Durante la fioritura produce piccoli fiori biancastri o giallo-verdastri riuniti in grandi infiorescenze. Da questi si sviluppano frutti tondeggianti che, una volta maturi, assumono una colorazione giallastra o bruna. In Vietnam questi frutti sono ancora oggi utilizzati per preparare sciroppi, bevande e snack essiccati. Anche la corteccia, grigio-bruna e leggermente fessurata negli alberi più maturi, è stata tradizionalmente impiegata nella medicina popolare per il trattamento della dissenteria e delle ferite, mentre alcuni usi antichi non sono supportati da prove scientifiche e sono oggi sconsigliati.
Il legno del Paldao (Dracontomelon dao) è il principale motivo del suo interesse commerciale. Il durame presenta tonalità marrone dorato o marrone rossastro, mentre l’alburno è più chiaro, con sfumature bianco-giallastre. La tessitura è medio-grossolana e la fibratura è generalmente diritta, anche se talvolta può risultare leggermente intrecciata. Una delle sue caratteristiche più apprezzate è la marcata cangianza, ovvero la capacità di riflettere la luce creando eleganti variazioni cromatiche. Con una densità media di circa 620 kg/m³, variabile generalmente tra 550 e 700 kg/m³, il Paldao è considerato un legno di peso medio, facile da lavorare e capace di offrire ottime finiture.
Grazie a queste qualità viene impiegato soprattutto nella produzione di impiallacciature decorative. Trova spazio anche nella realizzazione di mobili di pregio, pannellature, rivestimenti, porte e lavori di falegnameria fine. Si sega, si pialla e si lucida con facilità, valorizzando al meglio la naturale brillantezza delle sue fibre.
Tra le curiosità più interessanti spicca il particolare seme, che presenta cinque rilievi naturali disposti quasi simmetricamente. In Thailandia nord-orientale e in Laos questa forma ricorda le immagini dei “Cinque Buddha” ed è considerata un simbolo di buon auspicio. Nelle Filippine, invece, un celebre esemplare inclinato situato presso l’Università delle Filippine di Los Baños è diventato un vero simbolo dell’ateneo, sopravvivendo negli anni a numerosi tifoni e conquistando un posto nella cultura locale. A Bali, inoltre, la corteccia dell’albero è ancora utilizzata nella preparazione del decotto impiegato per trattare le foglie di palma destinate agli antichi manoscritti tradizionali.
Sebbene il Paldao (Dracontomelon dao) non sia considerato una specie globalmente minacciata, la progressiva perdita delle foreste tropicali dovuta alla deforestazione e alla conversione dei terreni rappresenta una sfida importante per la sua conservazione. Come molti grandi alberi delle foreste asiatiche, svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento della biodiversità, offrendo rifugio alla fauna e contribuendo alla stabilità del suolo. Per questo motivo il Paldao è oggi considerato una specie di notevole valore naturalistico, oltre che una risorsa preziosa per il settore del legno e per le tradizioni delle popolazioni che convivono con questa maestosa essenza tropicale.
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