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TAMANU: l’albero dell’olio cicatrizzante

Tamanu (Calophyllum inophyllum)

Il Calophyllum inophyllum, noto anche con molti altri nomi comuni come Tamanu, Mastwood, Alexandrian laurel, è una grande pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Calophyllaceae. Questa specie, originaria dei Tropici del Vecchio Mondo, si estende dall’Africa orientale attraverso l’Asia meridionale e sud-orientale fino all’Australia e molte isole del Pacifico. La sua diffusione storica è stata fortemente influenzata dalle migrazioni austronesiane, che portarono gli alberi, insieme ad altre specie del genere Calophyllum, verso le isole dell’Oceania e il Madagascar, dove l’albero fu adottato per molteplici usi tradizionali. Oggi è ampiamente coltivato in tutte le regioni tropicali del mondo, non solo per i suoi frutti e l’olio, ma anche come pianta ornamentale grazie alla chioma ampia e decorativa e ai fiori profumati.

Tamanu (Calophyllum inophyllum)

L’habitat naturale del Tamanu (Calophyllum inophyllum) comprende prevalentemente le regioni costiere, dove cresce su spiagge sabbiose o rocciose, estuari e foreste di costa, ma può adattarsi anche alle foreste di pianura e a terreni interni a quote moderate. La specie tollera una vasta gamma di suoli, dalla sabbia costiera all’argilla, fino a terreni degradati, dimostrando una straordinaria capacità di adattamento. Questa resilienza la rende adatta anche alla riforestazione e al recupero di suoli impoveriti, confermando il suo ruolo sia ambientale che economico nelle regioni tropicali.

Dal punto di vista delle dimensioni, Calophyllum inophyllum è un albero a crescita lenta con chioma espansa e irregolare. Normalmente raggiunge un’altezza compresa tra 8 e 20 metri, ma in condizioni ottimali può superare i 30 metri. La chioma larga e spesso ramificata a basse altezze conferisce all’albero una presenza scenografica e ne facilita l’uso ornamentale. Il tronco è spesso e dritto, con corteccia inizialmente liscia e grigio‑chiara, che con l’età diventa rugosa e screpolata, caratteristica utile per la sua identificazione e per la raccolta del legname.

Le foglie del mastwood sono semplici, opposte, coriacee, di forma elliptica‑oblunga, con colore verde scuro brillante sulla pagina superiore e più chiaro sotto. I fiori, piccoli ma profumati, compaiono tipicamente in due periodi dell’anno, in tarda primavera e in autunno, e attraggono numerosi insetti impollinatori. I frutti, noti come “noci palla”, sono drupe rotonde di 2–4 centimetri di diametro, con polpa sottile e spugnosa e un singolo grande seme centrale, dal quale si ricava l’olio di tamanu.

Il legno di Tamanu (Calophyllum inophyllum) è apprezzato per la sua durabilità e versatilità. L’alburno è chiaro, giallo‑bruno, mentre il durame varia dal rosa-brunastro al marrone‑rossastro, con grana intrecciata e texture mediamente grossa. La superficie segata può risultare ruvida, e la lavorazione richiede esperienza, soprattutto per taglio e piallatura, a causa della grana intrecciata. È legno resistente, durevole anche in ambiente umido, e presenta un peso specifico medio di circa 640 kg/m³.

Le applicazioni del legno sono molteplici: storicamente, le popolazioni austronesiane lo impiegavano per la costruzione di canoe e imbarcazioni a bilanciere, realizzando chiglie, travi arcuate, alberi e remi. È utilizzato anche in edilizia, per pavimenti, travi strutturali e carpenteria pesante, e nella falegnameria fine per mobili, pannellature e oggetti intagliati. La sua combinazione di durezza e bellezza estetica lo rende adatto anche a lavorazioni decorative e artigianali.

Oltre all’uso del legno, il Tamanu (Calophyllum inophyllum) ha notevoli valenze culturali e medicinali. L’olio estratto dai semi è impiegato da secoli in cosmetica e medicina tradizionale per le sue proprietà cicatrizzanti, antinfiammatorie e lenitive. Le foglie e la linfa dell’albero sono state utilizzate come pesticidi naturali o per frecce avvelenate in alcune comunità del Pacifico.

In molte culture, l’albero riveste anche un ruolo simbolico o sacro, piantato vicino a templi o luoghi rituali e citato in canti e leggende locali. Infine, per quanto riguarda conservazione e stato naturale, Calophyllum inophyllum è classificato come “Rischio minimo” nella valutazione globale, non essendo attualmente a rischio di estinzione. Tuttavia, la pressione locale dovuta al taglio per legname o alla raccolta di semi può rappresentare una minaccia, rendendo auspicabile una gestione sostenibile. Grazie alla sua tolleranza ai terreni poveri e alla capacità di crescere in ambienti costieri difficili, l’albero resta un elemento prezioso sia dal punto di vista ecologico che economico, combinando usi tradizionali, culturali e moderni in un’unica specie versatile.

Se vuoi conoscere altre specie di albero: visita l’Enciclopedia del Legno di Brini Legnami qui.

Immagine tratta da Wikipedia/Wikimedia Commons: “Calophyllum inophyllum, SBG”, di Elisa.rolle, rilasciata con licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0).

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